Un contatto con gli E.T. a Porto Rico?

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15 agosto 1977: il radiotelescopio Big Ear dell’Università dell’Ohio registra un misterioso impulso radio proveniente dallo spazio profondo, passato alla storia come “Segnale WOW!”, dal commento di stupore scritto a mano sul tabulato stampato dal computer. 15 agosto 2014: nei cieli di Porto Rico, una semplice webcam registra immagini ed audio che sembrano una replica di quello stesso messaggio. Possibile?

IL TABULATO DEL FAMOSO "SEGNALE WOW!" IL TABULATO DEL FAMOSO “SEGNALE WOW!

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Ma come mai non riusciamo a comunicare con gli extraterrestri?

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La radioastronomia studia lo spazio attraverso l’osservazione astronomica nello spettro  elettromagnetico,  oltre la limitata “finestra” della radiazione luminosa.

L’osservazione effettuata con i radiotelescopi, dotati di potenti antenne realizzate per rilevare radiazioni elettromagnetiche di differenti lunghezze d’onda e la cui analisi ci consente di avere informazioni sulle varie aggregazioni di materia che compongono l’universo e sui fenomeni che in esso avvengono, ha un limite preciso ed invalicabile: ci fornisce dati di un passato remoto.

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Clamorosa scoperta dallo Spazio: inviati verso la Terra segnali radio da pianeti lontani

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Un breve impulso spaziale rilevato dal TELESCOPIO di Arecibo, a Puerto Rico, sembra provenire da ben oltre la nostra galassia: gli scienziati hanno potuto notare una raffica di onde radio di una frazione di secondo che fornisce nuove importanti prove sulla presenza di impulsi misteriosi che arrivano sulla Terra dallo spazio profondo.

La scoperta, effettuata da un team internazionale di astronomi e pubblicata il 10 luglio sul The Astrophysical Journal, evidenzia un segnale del genere per la prima volta con uno strumento diverso dal radiotelescopio di Parkes in Australia, da dove invece sono stati registrati diversi episodi simili ma la mancanza di risultati analoghi da altre strutture avevano fatto immaginare al fatto che sui segnali radio provenienti dallo Spazio non c’era da fidarsi.

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Misterioso segnale radio osservato in tempo reale.Il primo ad essere osservato “in diretta”

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Un enigmatico Lampo radio veloce (FRB), della durata di appena qualche millesimo di secondo, è stato individuato grazie al telescopio di Parkes in Australia pochi secondi dopo la sua apparizione. Gli astronomi hanno così potuto puntare rapidamente altri strumenti da terra e dallo spazio in direzione della sorgente, per studiarne le proprietà. Andrea Possenti (INAF): «I dati raccolti ci permettono di cominciare a escludere qualche ipotesi sull’origine dei FRB, come quella che essi siano associati a normali eventi di Supernova che hanno luogo nell’Universo vicino a noi».Di Marco Galliani

Rappresentazione artistica di un Fast Radio Burst (FRB) il cui segnale polarizzato viene captato dal radiotelescopio di Parkes in Australia Crediti: Swinburne Astronomy Productions Rappresentazione artistica di un Fast Radio Burst (FRB) il cui segnale polarizzato viene captato dal radiotelescopio di Parkes in Australia. Crediti: Swinburne Astronomy Productions

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VULCANO MARSILI: ECCO COSA SUCCEDEREBBE IN CASO DI TSUNAMI GENERATO DA UN COLLASSO DELL’EDIFICIO VULCANICO (VIDEO)

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Redazione Blue Planet Heart

Il Marsili, è un enorme vulcano che giace sui fondali del Mar Tirreno, tra Calabria e Sicilia il più gande vulcano sottomarino europeo. E’ considerato sulla stregua di un gigante addormentato, ma pur sempre minaccioso e, se mai un giorno dovesse risvegliarsi, potrebbe essere potenzialmente catastrofico.

Il suo edificio vulcanico è lungo circa 70 km e largo 30, copre un’area di circa 2.100 km quadrati occupando un volume di circa 3.000 km cubici. Un colosso, insomma, che se ne sta adagiato a circa tre chilometri e mezzo sul fondo del mare spingendo il suo cratere fino a poco più di 500 metri dal pelo dell’acqua.

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