Specola Vaticana – Vatican Observatory – Observatorio Vaticano

Castel Gandolfo e il lago Albano

Castel Gandolfo e il lago Albano

 

 

La Specola Vaticana – Vatican Observatory – Observatorio Vaticano è parte di collaborazioni scientifiche di livello internazionale con altre istituzioni ed enti di ricerca sparsi in tutto il mondo, ad esempio la sua sede negli Stati Uniti è ospitata presso lo Steward Observatory dell’Arizona State University a Tucson, con la quale collabora alla costruzione, insieme ad altre istituzioni accademiche nord-americane e di altri paesi di un telescopio di 27 metri il Giant Magellan Telescope (GMT) le cui 2 prime lenti sono pronte essendo già state costruite, e vengono al momento custodite nei fondi dello Stadio di football americano a Tucson. Le 2 lenti vengono fatte roteare su di una piattaforma girevole per assumere una forma circolare perfetta e risultare levigate al millimetro. La struttura finale dello strumento sarà costituita da 7 specchi primari di 8 metri di diametro ciascuno collegati tra loro con il metodo interferometrico, che andranno a creare una superficie riflettente di dimensioni gigantesche. Il telescopio una volta ultimato nel 2018 sarà lo strumento per la ricerca astronomica di maggiori dimensioni al mondo per almeno un decennio, e verrà collocato sul cerro di Las Campanas nelle Ande Cilene nel nord del paese latinoamericano. Questo è il luogo già operativo dove viene svolta ricerca astronomica ad alto livello nell’emisfero australe, ed ospita vari strumenti che indagano i cieli del sud. Questi telescopi sono di proprietà di università e istituzioni scientifiche nord-americane tra le quali vi sono Harvard e lo Smithsonian. Tra gli attuali strumenti operativi a Las Campanas vi è il predecessore del futuro (GMT) l’attuale Magellan Telescope formato da cupole distinte ospitanti 2 telescopi aventi specchio primario da 6,5 metri di diametro ciascuno. Per chiudere due curiosità, la prima è che il nome Las Campanas deriva dal fatto che il vento che soffia da quelle parti produce un suono simile a quello delle campane, la seconda che da questo sito astronomico cileno venne osservata per la prima volta la luce proveniente da 150 mila anni luce di distanza della supernova a noi più vicina dai tempi di Keplero, esplosa nella Large Magellanic Cloud (LMG) una galassia satellite della Via Lattea a noi vicina. L’evento avvenne nel ormai lontano 1987 e la scoperta fù opera di un giovane astronomo canadese. Vogliamo segnalare infine un’altra collaborazione scientifica da parte dello Stato della Città del Vaticano – Vatican State con il CERN di Ginevra, dove si trova (LHC)l’acceleratore di particelle attualmente più grande al mondo. In questo contesto ginevrino la Santa Sede ha diritto ad un proprio scienziato come osservatore permanente.

 

 

 

 

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