Perché l’Universo è così grande? Tre possibili spiegazioni (non scientifiche)

E se fossimo soli?

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Hubble Space Telescope

 L’universo è grande. Intendo dire sorprendentemente, stupidamente grande. Non si può immaginare quanto sia davvero grande. Non lo sanno nemmeno gli scienziati migliori.

Anche se l’universo è perlopiù uno spazio vuoto, è così sorprendentemente grande che può essere perlopiù vuoto e nonostante questo contenere più cose di quante ne possiamo immaginare. Gli scienziati stimano che ci siano circa 10 miliardi di galassie solo nell’universo osservabile (la parte che riusciamo a vedere – ricordate che non abbiamo idea di quanto ci sia che non riusciamo a vedere). La galassia media contiene circa 100 miliardi di stelle. Pensate a quante stelle ci sono solo nell’universo osservabile!

Vista l’enormità di questo numero, anche se solo una piccola percentuale di queste stelle hanno pianeti, solo una piccola percentuale di questi pianeti hanno vita e solo una piccola percentuale di questa vita è intelligente, sembra ragionevole assumere che da qualche parte là fuori ci sia vita intelligente. Non siamo soli.

Ponderiamo le implicazioni di questo fatto. Cosa significherebbe per noi come specie la scoperta della vita aliena? Come potremmo pensare in modo diverso a noi stessi, sapendo che non siamo così unici?

La prospettiva di una vita extraterrestre solleva anche alcune domande teologiche interessanti. Gli extraterrestri avrebbero anime immortali? Avrebbero sperimentato una caduta simile alla nostra? Dio si è incarnato anche nei loro mondi? Come si potrebbe realizzare la loro salvezza? Se mai incontrassimo un extraterrestre, dovremmo evangelizzarlo? E se fosse lui a evangelizzare noi?

Sonon cose affascinanti a cui pensare, ma c’è un’altra possibilità altrettanto affascinante. E se invece fossimo soli?

È una tentazione credere all’esistenza della vita aliena basata sulla probabilità, ma quando si parla di dati empirici l’universo sembra un luogo piuttosto solitario. Nel libro Would You Baptize an Extraterrestrial? (Battezzeresti un extraterrestre?), l’astronomo vaticano (e gesuita) Guy Consolmagno afferma:

“Voglio dichiarare, con qualsiasi autorità che ho come scienziato e come uno degli ‘astronomi ufficiali’ dell’Osservatorio Vaticano, che né io né alcuna persona che conosca abbiamo prove dell’esistenza degli extraterrestri. Non conosco alcuna prova credibile che ci sia mai stato un contatto di alcun tipo tra la Terra e alieni extraterrestri. Punto”.

Tutti i dati scientifici che abbiamo attualmente indicano che siamo l’unica specie intelligente nell’universo. Forse più dati in futuro proveranno che questa conclusione è sbagliata, ma forse non sarà così, e se l’idea della vita aliena solleva alcune interessanti domande teologiche, l’idea che non ci sia vita aliena comporta un’altra domanda: perché Dio avrebbe creato un universo così vasto per un’unica specie intelligente?

Posso pensare ad almeno tre motivi, che illustrerò nella pagina successiva.

Necessità

Avete mai creato un universo? Io no, e quindi non ho idea di come sia fatto o di quanto spazio, tempo, energia e materia potessero servire per mettere in moto le cose di modo che in un certo momento, su un certo pianeta, voi ed io potessimo esistere. Può essere che tutta la vastità descritta in precedenza sia a nostro beneficio.

Il nostro piccolo sistema solare non è indipendente. Tutto nell’universo influisce e riceve l’influenza di qualsiasi altra cosa. Forse tutto questo è necessario per promuovere le condizioni perché la vita umana fiorisca e si evolva sul nostro splendido piccolo pianeta.

Scoperta

Nella nostra natura umana c’è qualcosa che ci fa voler andare oltre, valicare i confini e scalare le montagne. Come specie, siamo esploratori. È per questo che ci siamo diffusi nel globo in un lasso di tempo relativamente breve (cosmicamente parlando), ed è per questo che il globo non può trattenerci. Abbiamo già lasciato questa Terra e messo piede su un altro pianeta, e un giorno lo rifaremo. Forse Dio ha creato l’universo così grande e pieno di meraviglie di modo che fino alla fine dei tempi ci sarà sempre qualcosa di nuovo da esplorare. Grazie, Dio.

Bellezza & Meraviglia

Sapete chi ama sedersi all’aperto la sera e guardare le stelle? Ogni poeta, filosofo, teologo, scienziato, artista, mistico o saggio che sia mai nato. Gabriela Mistral ha definito la bellezza “l’ombra di Dio nell’universo”. Forse Dio ha creato un universo che suscita tanta meraviglia al preciso scopo di ispirarci. Ma perché doveva essere così grande? Perché solo qualcosa di così grande da sfidare ogni misura poteva indicare l’infinita grandezza di Chi lo ha creato.

Sospetto che non sapremo mai con sicurezza se siamo soli nell’universo. È piuttosto difficile provare il contrario, soprattutto su scala universale. Sono ragionevolmente certo che non ci sia vita aliena in casa mia. Non ho ancora avuto il tempo di controllare il resto della creazione, ma finché non scopriremo dei vicini cosmici tutto indica che siamo soli – almeno per quanto riguarda la vita fisica intelligente. Ovviamente, come cattolici, crediamo in specie extraterrestri chiamate angeli, ma questa è un’altra storia…

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

Matthew Newsome è marito, padre di sei figli e ministro di campus. Confeziona kilt, è un pastore e candidato al diaconato permanente.

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