Una sorgente nel deserto: la festa di S. Antonio il grande

18 Gennaio 2017
Il 17 gennaio, a Nazaret, si é celebrata una messa in ricordo di Sant’Antonio Abate. Il santo egiziano del IV secolo é stato un pioniere della vita monastica.
Il 17 gennaio, festa di Sant’Antonio il Grande, a Nazaret, in una chiesa del XVII secolo a lui dedicata, è stata celebrata una messa solenne, presieduta dall’arcivescovo maronita S. E. Mons. Moussa El-Hage, e animata da numerosi fedeli.

S. E. Mons. Moussa El-Hage
Arcivescovo Maronita di Haifa e della Terra Santa
“Questo santo, che ha vissuto nel IV secolo, irradia luce ancora oggi e lo farà per sempre, perchè ha rinnegato se stesso e ha seguito Cristo. Ha aperto una strada nuova nella vita cristiana, quella della vita consacrata.”

Il mistico egiziano é stato un pioniere per il monachesimo cristiano, in quanto, già alla fine del III secolo, ha deciso di dare tutti i suoi averi ai poveri e di seguire Cristo per dedicarsi interamente all’ascesi e alla preghiera nel deserto. Il suo stile di vita ha generato un movimento che ha influenzato la spiritualità cristiana occidentale e orientale per secoli.

S. E. Mons. Moussa El-Hage
Arcivescovo Maronita di Haifa e della Terra Santa
“Ai tempi di Sant’Antonio c’erano difficoltà materiali e persecuzioni: i cristiani dovevano affrontavare ogni sorta di sfida. Oggi in Terra Santa e in tutto il mondo abbiamo bisogno di esempi come quello di S. Antonio, di religiosi che seguano i passi di questo santo. Quelle difficoltà sono presenti ancora oggi e forse di più, per questo abbiamo bisogno di rinforzare la nostra fede.”

Diverse grazie sono attribuite ancora oggi all’intercessione del santo e per questo i cristiani di Terra Santa lo ricordano con affetto e devozione.

P. JOSEPH ISSA
Parroco Maronita di Nazaret
“Qui a Nazaret c’è una devozione speciale per questo santo, perchè ha concesso numerose grazie a chi lo ha invocato, in particolare a coloro che non avevano figli e non avevano una famiglia completa, e che cosi si sono rivolti a S. Antonio perchè li aiutasse.”

TAMAM SULEIMAN LULU
Nazaret
“Per me, Sant’Antonio è molto importante. Ho fatto un voto e ho vestito i miei figli come lui nella sua festa. Adesso i loro figli mettono la tonaca a loro volta, perché abbiamo molta fede che lui ci proteggerà”.

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