L’Universo attraverso una lente (gravitazionale)

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INAF e SISSA unite nella scoperta di 5 nuove galassie primordiali. Oggi su Science

Ascolta l’intervista a Gianfranco De Zotti

NOTIZIE – Gettare uno sguardo nel passato remoto usando una lente molto speciale. Questo è quello che ha fatto un team composto da scienziati della Scuola Superiore di Studi Avanzati di Trieste e INAF-Osservatorio astronomico di Padova. Luigi Danese e Joaquin Gonzalez-Nuevo della Sissa e Gianfranco De Zotti e Sara Buttiglione dell’Inaf hanno individuato cinque nuove galassie

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Microlenti gravitazionali per scovare le galassie più lontane

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L’idea di Bruce appare allo stesso tempo semplice ed efficace: si ripropone di sfruttare il fenomeno delle microlenti gravitazionali, secondo cui la luce viaggia in assetto curvato nello spazio-tempo, risentendo dell’influsso dei campi gravitazionali. Crediti immagine: ESO/M. Kornmesser

SCOPERTE – Individuare un nucleo galattico attivo, AGN, che si trova a centinaia di milioni o miliardi di anni luce dalla Terra non è un compito semplice. Questi oggetti sono in grado di emettere una grande quantità di energia da uno spazio davvero piccolo e per questo studiarli nei dettagli è un compito arduo per gli astronomi. Una nuova tecnica, però, potrebbe essere quella di concentrarsi sul fenomeno delle microlenti gravitazionali, in cui una stella o un pianeta sono in grado di riflettere e amplificare il segnale emesso dalla sorgente che così, anche se molto lontana, può essere osservata e analizzata.

A proporre l’utilizzo delle microlenti gravitazionali è Alastair Bruce…

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L’universo che “corre”: si espande più velocemente di quanto ipotizzato

OggiScienza

lente-gravitazionale HE0435-1223, al centro dell’immagine, è uno dei cinque migliori quasar osservati tramite lente gravitazionale. Crediti immagine: ESA/Hubble, NASA, Suyu et al.

SCOPERTE – Cinque galassie massive, la luce di un quasar e l’effetto di lente gravitazionale esercitato da questi corpi. Questi sono gli ingredienti utilizzati dal gruppo della collaborazione H0LiCOW, guidati dall’astronomo Sherry Suyu del Max Plank Institut for Astrophysics, per scoprire che il nostro universo si sta espandendo molto più velocemente di quanto finora ipotizzato. I ricercatori hanno eseguito una nuova misura della costante di Hubble, una costante cosmologica molto importante perché indica quanto velocemente l’universo si espande, e per farlo si sono avvalsi del telescopio spaziale Hubble e di altri telescopi, sia a Terra come il Very Large Telescope dell’ESO, sia nello spazio come la sonda Spitzer della NASA.

La misura ottenuta dal gruppo guidato da Suyu è molto importante, non solo perché è in…

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Le comete “kamikaze” per studiare l’evoluzione dei sistemi stellari

SCOPERTA – Tuffarsi nel cuore incandescente di una giovane stella per poi disgregarsi e disperdersi. Questa la sorte a cui le comete che orbitano intorno alla stella HD 172555 vanno incontro. Propr…

Sorgente: Le comete “kamikaze” per studiare l’evoluzione dei sistemi stellari